L'industria della dinamite in Italia ha origine ad Avigliana, esattamente presso il Dinamitificio Nobel. Nell'aprile del 1872, in seguito alla promulgazione della legge che aboliva il monopolio di stato sulla fabbricazione degli esplosivi, la "Società Anonima Dinamite Nobel di Amburgo" decise di fondare qui una società affiliata al gruppo. Il luogo fu scelto perchè rispondeva alle esigenze di sicurezza e di funzionalità necessarie allo stabilimento.
I resti tuttora esistenti fanno di questo sito uno degli esempi più rappresentativi di archeologia industriale in Piemonte.
Inaugurato nel 2002, il Museo è unico nel suo genere. Costituisce un importante contributo nel contesto del territorio aviglianese per l'importanza storico-sociale, e di trasformazione ambientale. Non solo l'allestimento interattivo propone video, documenti, pannelli esplicativi, fotografie d'epoca e strumenti impiegati nella produzione degli esplosivi, ma il percorso all'interno dei fabbricati recuperati consente al visitatore di immergersi totalmente nella realtà della fabbrica. Effetti sonori e ricostruzioni creano un effetto assolutamente realistico della pericolosità e delle difficoltà di vita degli operai. Il Dinamitificio Nobel è un tassello della memoria collettiva del territorio non solo aviglianese, e testimonia le trasformazioni sociali e produttive avvenute negli anni.
Correlato alla struttura è possibile visitare il rifugio antiaereo ricostruito, dove effetti sonori consentono al visitatore di rivivere l'emozionante esperienza di un bombardamento della Seconda Guerra Mondiale.
